Cera

Candela in ceraCon il termine cera generalmente ci si riferisce alla cera d'api, una sostanza che le api producono ed usano per costruire i favi, ma è possibile indicare con tale nome una qualsiasi sostanza che presenti le seguenti proprietà:

  • malleabilità a temperatura ambiente
  • basso punto di fusione (attorno ai 45°C) 
  • viscosità relativamente bassa in seguito a fusione
  • insolubilità in acqua
  • idrofobia

Dal punto di vista chimico, le cere sono miscele di esteri, alcoli, acidi saturi con catena da 14 a 30 atomi di carbonio.

Esistono vari tipi di cere e le più conosciute sono ed utilizzate sono le cere naturali che possono essere divise in: cere di origine vegetale (cera di palma, di soia ecc), cere di origine animale (la più nota è la cera d'api) e cera di origine minerale (paraffine).

Vengono prodotte anche delle cere artificiali o di sintesi che sono molto particolari e non usate per la produzione di candele.

La maggior parte delle candele in commercio è fatta di paraffina. La paraffina è un sottoprodotto del processo produttivo dei carburanti e lubrificanti, e quindi legata alla raffinazione del petrolio, che viene utilizzata per la produzione di candele. In questo modo si è in grado di recuperare e utilizzare un prodotto che in alternativa verrebbe bruciato come scarto dalle raffinerie. E' una sostanza estremamente stabile, non reagisce con nessuna sostanza chimica e quindi ha un impatto ambientale pressoché nullo.

E' bene sapere che la paraffina molto pura (raffinata), che è composta principalmente da idrocarburi, brucia in modo pressoché pulito dando luogo a vapore d’acqua ed anidride carbonica. Queste candele infatti non emettono sostanze nocive durante la bruciatura.

Sono il tipo di stoppino utilizzato e l’aggiunta di profumi e di colori gli elementi che determinano la quantità di polveri immesse nell’aria durante la bruciatura.
Le candele più “pulite” saranno quindi quelle di paraffina, non profumate, non colorate, ben costruite e posizionate in modo riparato. Gli spostamenti d’aria possono provocare infatti una cattiva combustione della paraffina.

L'anima di una candela

Lo stoppino o lucignolo è l’anima della candela ed è proprio questo filo di cotone che permette alla candela di bruciare bene senza né fumo né colature.

Viene realizzato con un speciale cotone coltivato nell'alto Egitto, detto Makò (dall'omonima località egiziana), presenta una fibra con lunghezza variabile tra i 30 mm e i 34 mm ed è destinato prevalentemente alla produzione di tessuti di cotone di altissima qualità.

Grazie ad una complessa lavorazione il cotone viene lavorato, torto e trattato in molti modi differenti così da poter creare per ogni candela il suo speciale lucignolo.

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